Le “ciurme” delle osterie sono molto simili a quelle delle navi. Fino a ché ne fai parte é come se la tua essenza diventasse un tutt’uno con i compagni di avventura. Se non sei disposto a questa metamorfosi /annullamento è meglio che tu vada a lavorare in un locale dove fanno gli “apericena” un tempo chiamati “eppiauar”.

In questa pagina vorrei elencare tutte le persone che hanno permesso a me di perseguire la Missione di Oste Resistente.

Comincio da chi Lavora tutt’ora in Osteria.

Il Cuciniere, Erion. A lui si deve il rigore e l’essenzialità che contraddistingue ogni nostro piatto. Poche pippe e tanto Amore. Come nelle sue magistrali Vignette… Al momento ha espresso approvazione incondizionata per Il “Nocenzio”2006 de “La Distesa“.

Prima Banconiera, Sofia. Lei conosce meglio del “PoveroVirgi” tutti i Vini della scansia.In forza all’ Oste dal 2009,  ne ha assunto idiosincrasie e espressioni facciali a volte eccessivamente sincere. Conosce svariate lingue, compreso un po’ di Veneziano. Attualmente, oltre la passione mai sopita per i Vini di Maria Pia Castelli ha un amore adolescenziale per i Vini Sloveni macerati.

Seconda Banconiera, Daniela. Affabilità, Pazienza e Cortesia sono le sue doti insindacabili. Ha vinto il proverbiale scetticismo del PoveroVirgi, superando Oste e Colleghi alla battaglia di Fornovo, uscendone praticamente indenne nonostante le decine di assaggi compiuti a bicchiere teso: senza preoccuparsi della famigerata sequenza “Prima le BollicinepoiBianchipoiRossinfinePassiti”. Il suo Vino preferito é la Malvasia Passita” del Negrese.

Apprendista Banconiera, Anna. Da poco in navigazione, molto volenterosa e amante del vino. Tenace non si lascia impressionare dai deliri del PoveroVirgi, e ad ogni “cazziatone” registra e corregge il tiro. Essendo una recluta ama il vino in toto, si é distinta durante la degustazione dei Vini di “Cinque Campi” per aver affrontato con metodo ed entusiasmo la dura prova.